Gli essere umani e la musica. Ray Jackendoff nel libro “Linguaggio e Natura Umana” scrive che, come il linguaggio, l’ascolto della musica è un’attività esclusivamente umana [non tutti sono d'accordo, ma non è su questo che voglio soffermarmi adesso]. La capacità degli esseri umani di dare un senso alla musica deriva dal fatto di avere in testa (nel cervello) un repertorio di modelli musicali (patterns, che compongono la grammatica mentale della musica), che si usano per organizzare (decifrare/comprendere) la musica che capita di ascoltare.
I robot che riconoscono il punk. Dal 3 al 5 Luglio si sono svolti all’ Institute of Contemporary Arts (ICA) una serie di concerti Neurotic, ai quali hanno partecipato tre spettatori particolari, i pogo-dancing robots: robot alti due metri, imbottiti e vestiti di pelle, programmati per riconoscere se una canzone è punk o no (in 30 secondi), e ballare più o meno intensamente in proporzione a quanto la percepiscono punk.
Come fanno i robot a riconoscere il punk? Per programmare i robot sono state usate delle reti neurali. Esse ripropongono la struttura di un cervello e sono capaci di riconoscere strutture (pattern, musicali in questo caso) negli stimoli provenienti dall’esterno (le canzoni). Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da naimaxx 





