I robot che amano il punk?

Luglio 12, 2008

Gli essere umani e la musica. Ray Jackendoff nel libro “Linguaggio e Natura Umana” scrive che, come il linguaggio, l’ascolto della musica è un’attività esclusivamente umana [non tutti sono d'accordo, ma non è su questo che voglio soffermarmi adesso]. La capacità degli esseri umani di dare un senso alla musica deriva dal fatto di avere in testa (nel cervello) un repertorio di modelli musicali (patterns, che compongono la grammatica mentale della musica), che si usano per organizzare (decifrare/comprendere) la musica che capita di ascoltare.

I robot che riconoscono il punk.
Dal 3 al 5 Luglio si sono svolti all’ Institute of Contemporary Arts (ICA) una serie di concerti Neurotic, ai quali hanno partecipato tre spettatori particolari, i pogo-dancing robots: robot alti due metri, imbottiti e vestiti di pelle, programmati per riconoscere se una canzone è punk o no (in 30 secondi), e ballare più o meno intensamente in proporzione a quanto la percepiscono punk.

Come fanno i robot a riconoscere il punk? Per programmare i robot sono state usate delle reti neurali. Esse ripropongono la struttura di un cervello e sono capaci di riconoscere strutture (pattern, musicali in questo caso) negli stimoli provenienti dall’esterno (le canzoni). Leggi il seguito di questo post »


Da cercare a chiedere le cose su internet

Luglio 12, 2008

Qualche tempo fa incrociai questa domanda su Yahoo!Answer : “Perchè su Answers si fanno domande le cui risposte si troverebbero + facilmente su Google?”.

E’ davvero facile trovare delle cose con Google? Basta scrivere quello che si vuole trovare e premere invio?
Ovviamente dipende da cosa si cerca, a volte può essere più importante di altre:

  • astrarre il problema che vuole risolvere con la ricerca,
  • individuare le keyword più adatte a far emergere le pagine che contengono le informazioni più pertinenti alla soluzione del suo problema,
  • cercare tra le pagine le informazioni più utili,
  • a volte ripetendo più volte il processo.

C’è chi usa twitter al posto di Google:

She Geeks In Tech – Stop Using Search Engines, Start Twittering | SheGeeks

The thing about search engines is that they search for content that features your keywords and don’t necessarily give you answers. You have to find the answers yourself. Luckily, search engines are getting smarter, but in the end you still end up doing a lot of the searching.

Per trovare un’informazione con Google si devono fare almeno tutte quelle operazioni mentali che dicevo sopra (e forse molte altre), su Yahoo!Answer invece ho a disposizione delle persone che le fanno al posto mio: capiscono cosa voglio/sto cercando, lo cercano su Google, leggono la pagina dove è scritto e me lo riscrivono in forma più facilmente comprensibile o cmq nel mondo più adatto per rispondere alla domanda che avevo posto.

[Ovviamente questo è solo un aspetto di Yahoo!Answer: si potrebbe parlare dei livelli, dei punteggi, della "knowledge base" che si costruisce del tempo, dell'ottimo posizionamento che le sue domande ottengono sui motori di ricerca, del suo target di riferimento ecc.].

E’ per questo che (prima o poi) dovremo arrivarci a questo.


Friend of a Friend (FOAF)

Maggio 5, 2008

E’ quasi da quasi un anno che volevo scrivere il mio profilo FOAF (friend of a friend), di cui parlai, come al solito, nella mia tesi, ma non avevo mai avuto la pazienza di scriverlo.

Meno male che c’è qualcuno che lo ha fatto per me: Mybloglog ha preparato questo per me. Però poichè mybloglog non è il network che uso di più, molti dei miei contatti/legami più forti non ci sono nel profilo FOAF. Che fare? Scrivere un nuovo profilo o tenere più aggiornato il mio Mybloglog? Forse è più facile la prima. Non so.

[Il FOAF è un mattoncino di web semantico: è un dizionario che permette di descrivere le persone, i loro interessi, le relazioni tra persone].