Qual è il valore di Zynga?

Zynga è un’azienda di San Francisco che offre la possibilità di giocare gratuitamente sui principali social network (soprattutto Facebook e Myspace) a costruire città, gestire ristoranti, fattorie and so on. All’interno dei giochi è possibile acquistare con soldi reali beni virtuali.

Zynga ha oltre 250 milioni di giocatori attivi al mese. Il grafico è un po’ vecchio, è relativo al mese di Febbraio, ma è interessante vedere il crollo di utenti attivi il 6 Febbraio a causa del famoso attacco hacker subito dai server Zynga da parte di un 29enne inglese che rubato *moneta virtuale* per un valore di 12 milioni di dollari.

Zynga (insieme a Twitter) viene additato come l’esempio della possibile nuova bolla tecnologica a causa delle altissime valutazioni  che sta ottenendo, è di qualche settimana fa la notizia della valutazione di Zynga di circa 10 bilioni di dollari, che le permetterebbe di ottenere una  raccolta di finanziamenti di 500 milioni di dollari da parte anche di grandi investitori come Morgan e Stanley.

La forza di Zynga di raccogliere denaro si è dimostrata anche nella velocità di donazioni in favore del Giappone: donando il valore di un preciso prodotto virtuale (appositamente creato) all’interno dei suoi giochi in 36 ore ha raccolto un milione di dollari per le vittime del Giappone (fino ad arrivare a 1,3 milioni di dollari qualche giorno più tardi), realizzando in partnership con Save the Children la più grande campagna caritatevole della storia.

Pur volendo considerare l’eccezionalità dell’evento giapponese, mi chiedo se questa capacità di raccogliere denaro da parte di Zynga la renda difatti diversa da Twitter che non ha trovato con facilità un modello di business capace di sostenerla. Voi che dite?



Matrimoni a Paestum

Per caso ho letto questa conversazione su Alfemminile (sì, il più grande forum dedicato al pubblico femminile in Italia), che mi ha ispirato queste considerazioni sparse su come vengono scelti gli hotel per il ricevimento del proprio matrimonio.

E’ molto bello leggere come Paestum possa essere considerato un punto di riferimento per i matrimoni:  ci sono persone disposte ad attraversare l’intera Italia pur di venirsi a sposare qui perché si  riconosce la grande offerta di hotel per il ricevimento e la competenza degli operatori locali.

Quali sono i fattori che portano alla scelta di un hotel per il ricevimento del proprio matrimonio?

  • l’architettura e il look in generale: la bellezza della struttura (l’eleganza/la sobrietà, le decorazioni), le aree verdi, la piscina, ma più in generale trovare un hotel dallo stile in linea con il proprio. Ho letto di persone che pur riconoscendo la bellezza della struttura non la sentono adatta alla propria festa;
  • il prezzo, secondo alcuni a Paestum si possono trovare prezzi imbattibili, al di sotto dei 100 euro a invitato e comunque con una vasta gamma di alternative di prezzo a  seconda dei giorni della settimana in cui ha luogo il ricevimento;
  • la qualità del cibo, facendo attenzione al fatto che il cibo sia offerto da un servizio di catering o siamo presenti chef. Si fa molta attenzione alla cura dei piatti: piatti troppo sofisticati che potrebbero non piacere a tutti gli inviati o troppo banali incapaci di sottolineare l’importanza dell’evento che si sta festeggiando;
  • qualcuno che ci è già stato: sembra quasi che le utenti vogliano vedere in anticipo come si svolgerà il loro matrimonio, il fatto di aver partecipato a un matrimonio nello stesso hotel è spesso un elemento determinante nella scelta dell’hotel. E’ in quest’ottica che alcune utenti chiedono di vedere foto dell’hotel se non addirittura le foto del matrimonio di altre utenti. Il non trovare nessuno che condivida la propria opinione su un hotel spinge gli utenti a non sceglierlo;
  • l’esclusività: non sono apprezzati gli hotel troppo grandi, che possono avere anche più di un matrimonio per volta, sia perché fanno perdere alle utenti l’idea di esclusività e unicità che il giorno del matrimonio deve avere sia perché questo potrebbe non far curare i dettagli accuratamente.

Punti su cui ragione <3

  • L’hotel viene contatto sempre più spesso via e-mail.
  • Gli utenti vogliono vedere le foto di altri ricevimenti già svolti.
  • Gli utenti vogliono conoscere le opinioni di persone fidate che ci sono già state.
  • Necessità informazioni organizzative: quando e come si prenota? quando si dà l’acconto? come si fa il preventivo del menù?

I corsi di formazione come strumento di comunicazione?

All’Università il mio professore di marketing parlava dell’area di comunicazione  delle “Risorse Umane”. Si trattava – sperando di ricordare più o meno bene –  di tutte le azioni di comunicazione in cui l’azienda mostrava se stessa come potenziale datore di lavoro. All’interno di quest’area di comunicazione i tipici strumenti di comunicazione credono possano essere gli annunci, ma anche i colloqui stessi:

  • Un annuncio accurato o dettagliato, capace di spiegare non solo cosa l’azienda cerca ma anche cosa offre [ho letto dei divertentissimi annunci di lavoro in Inghilterra, per esempio c’erano aziende che affermavano di offrire ai proprio dipendenti il miglior trattamento che potessero trovare, la festa il giorno del proprio compleanno all’happy-hour aziendale il mercoledì sera... ma questa è un’altra storia] l’azienda costruisce la sua corporate image nella mente di chi legge.
  • I colloqui: sebbene al centro dell’incontro ci sia la conoscenza del candidato, nessuna comunicazione è unidirezionale, anche il candidato si farà un’idea più precisa dell’azienda.
  • I concorsi: mi ricordo che qualche anno fa quando l’INAIL organizzò un concorso a cui parteciparono oltre 5.000 persone, pensai, con i dovuti distinguo, alla ricaduta di notorietà che anche un’istituzione pubblica come l’INAIL ottenne.

Ma questi erano solo esempi senza alcuna pretesa di esaustività.

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Rolling Stones and Pink Floyd

Leggere nello stesso giorno due post che citano grandi band musicali come esempi di buon management (sì, è molto semplicistico come commento) mi sembra una bella coincidenza.

Me li appunto qui e li linko tra loro:

-  qui l’imprenditore ci racconta i fattori che hanno portato al successo i Rolling Stones

-  qui invece Valeria Maltoni ci racconta, partendo dall’esempio dell’album “the wall” dei Pink Floyd, di alcuni errori che possono commettere nella gestione di un’azienda.


Purtroppo!

Perché è così comune trovare la parola purtroppo erroneamente scritta come pultroppo*?

Una cosa che adorai all’esame di  Linguistica Generale fu la fonetica, in particolare i tratti fonetici. Mi piaceva fare addizioni e sottrazioni di tratti fonetici e oggi pensavo che è proprio grazie ai tratti fonetici che si può spiegare l’errore di “purtroppo”.

Le  consonanti si distinguono tra loro per:

  • modo di articolazione: indica come le labbra, la lingua e le altre parti della bocca si posizionano quando si produce un suono;
  • punto di articolazione: indica quale organo della bocca permette la produzione del suono;
  • vibrazione delle corde vocali: indica se le corde vocali vibrano o no quando si produce un suono;

Confrontiamo dunque R vs L

R = vibrante – alveolare -  sonora

L = laterale -  alveolare -  sonora

L’unica differenza tra le due lettere è il modo di articolazione, mentre il punto di articolazione e la vibrazione delle corde locali sono identiche.

  • La R è una vibrante: la lingua si avvicina agli alveoli (all’attaccatura dei denti) e se ne discatta molto velocemente permettendo all’aria di passare solo a tratti
  • La L è una laterale: la lingua si avvicina agli alveoli (all’attaccatura dei denti) e permette all’aria di passare soltanto dai lati della lingua.

Ora non sono quanto la presenza della T (una consonante occlusiva – cioè un suono che per essere pronunciato richiede il blocco completo del flusso d’aria  e il rilascio rapido di questo blocco) nella parola purtroppo incida sulla percezione e quindi sulla scrittura della L invece che della R.

Disclamer: non ho idea se  quanto scritto sopra ha qualche fondamento.


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